Cresce la preoccupazione a Ravanusa dopo una serie di episodi violenti: incendi, aggressioni e danneggiamenti che stanno turbando la tranquillità cittadina. Il sindaco Pitrola annuncia la richiesta di un incontro con il prefetto di Agrigento per affrontare l’emergenza sicurezza.
Ravanusa vive giorni di crescente preoccupazione per una serie di episodi che stanno turbando la serenità della comunità.
Dopo l’incendio dell’auto della famiglia del vicepresidente del Consiglio comunale, avvenuto nelle ultime ore, e il recente pestaggio di un cinquantenne all’interno della villa comunale, si aggiunge anche il ricordo di un episodio analogo di circa un mese fa, quando le fiamme distrussero la vettura dell’ex presidente del Consiglio.
Situazioni diverse ma accomunate da un filo rosso inquietante: una sequenza di atti violenti che fanno crescere la tensione.
Il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, ha affidato ad AgrigentoNotizie le sue parole di allarme e di impegno:
“Siamo allarmati perché sono episodi che si stanno ripetendo, e anche a distanza ravvicinata nel tempo. Non meno di un mese fa è stata bruciata l'auto di un ex presidente del Consiglio. Episodi di violenza, come quello verificatosi all'interno della villetta comunale, che non possono che creare preoccupazione. Chiederò al prefetto di Agrigento di convocare un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica perché Ravanusa è allarmata. Si tratta di tanti piccoli o grandi episodi che stanno turbando il quieto vivere di questa cittadina e di tutti i suoi abitanti”.
Una richiesta chiara, quella del primo cittadino, che mira a riportare attenzione istituzionale su una situazione che non può più essere considerata isolata.
Il prefetto di Agrigento sarà quindi chiamato a valutare la convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per coordinare azioni di prevenzione e controllo del territorio.
La comunità di Ravanusa, nel frattempo, resta in apprensione e chiede maggiore presenza delle forze dell’ordine e strumenti concreti per garantire la sicurezza di tutti.

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