Ismaele La Vardera sotto scorta: il deputato siciliano nel mirino dopo le denunce sul litorale di Palermo

Il deputato regionale Ismaele La Vardera è stato posto sotto scorta dopo settimane di forti tensioni legate alle sue denunce pubbliche sui presunti intrecci tra politica, affari e criminalità nella gestione del litorale di Palermo. La decisione arriva dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha disposto la tutela su tutto il territorio nazionale.

Ismaele La Vardera sotto scorta: il deputato siciliano nel mirino dopo le denunce sul litorale di Palermo

La decisione del Comitato per la sicurezza

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto una scorta personale per Ismaele La Vardera, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana e fondatore del movimento Controcorrente.
La misura di tutela si estende a tutto il territorio nazionale, dopo che negli ultimi mesi La Vardera è stato protagonista di numerose denunce legate alla gestione del litorale palermitano.

Attraverso un post pubblicato sui social, il deputato ha espresso stupore e amarezza: “Non avrei mai immaginato di finire sotto scorta a 32 anni solo per aver fatto il mio dovere da parlamentare. Mi spiace per le preoccupazioni che sto dando ai miei cari, ma non arretrerò di un millimetro”.


La battaglia sul litorale palermitano

La Vardera, negli ultimi mesi, ha condotto una battaglia pubblica contro un presunto sistema di interessi che coinvolgerebbe politica, affari e ambienti criminali nella gestione degli spazi balneari palermitani.

Il caso è esploso dopo le sue inchieste e denunce pubbliche, rilanciate anche nella trasmissione televisiva “Lo Stato delle Cose”, condotta da Massimo Giletti, dove il deputato ha parlato apertamente di connivenze, pressioni e minacce subite per la sua attività di denuncia.


Le tensioni e il blitz ai lidi

A luglio 2025, insieme al presidente di +Europa Matteo Hallissey, La Vardera aveva organizzato un blitz dimostrativo contro i tornelli installati in un lido gestito dalla società Italo Belga.
Durante l’azione, il deputato era stato aggressivamente affrontato da un dipendente, poi identificato come Raffaele Bocchini, detto “Rosarietto”, nipote del boss di Resuttana, Salvo Genova.

L’episodio aveva acceso i riflettori su un clima di tensione crescente, con La Vardera che aveva denunciato pubblicamente pressioni e intimidazioni legate al suo impegno per la trasparenza nella gestione del demanio marittimo.


“Non arretrerò di un millimetro”

Nonostante la scorta e le minacce, Ismaele La Vardera ha ribadito la propria determinazione a non fermarsi:

Questo non farà venire meno la mia voglia di continuare a svolgere il mio lavoro. Lo devo nel rispetto del mandato che mi avete affidato.

 

Il deputato, tra le voci più indipendenti e critiche della politica siciliana, è oggi uno dei pochi ad aver denunciato pubblicamente le opacità e i privilegi che gravitano attorno alla gestione delle spiagge e dei lidi di Palermo.


Coraggio e impegno civile

La vicenda segna un momento delicato per la politica regionale, ma anche un simbolo di coraggio e libertà.
La Vardera, noto per le sue inchieste giornalistiche e la sua posizione autonoma rispetto ai partiti tradizionali, continua a incarnare un’idea di politica fatta di verità, trasparenza e servizio ai cittadini, anche a costo della propria sicurezza personale.


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