La manovra finanziaria “quater” del governo regionale guidato da Renato Schifani è stata clamorosamente bocciata all’Assemblea Regionale Siciliana. Voti segreti, franchi tiratori e l’abbandono dell’aula da parte di Forza Italia hanno segnato il tracollo della maggioranza. La seduta segna una vera e propria crisi politica del centrodestra siciliano. Tra le voci più lucide, quella di Ismaele La Vardera, che da tempo denuncia sprechi e privilegi, come le cosiddette “mancette”.
Ars, affossata la manovra “quater”: governo Schifani senza numeri
Palazzo dei Normanni, 9 ottobre 2025 — Giornata nera per il governo regionale. La manovra “quater” da 240 milioni di euro è stata demolita in aula a colpi di voto segreto.
Un emendamento soppressivo dell’opposizione è passato grazie ai franchi tiratori della maggioranza, che hanno affossato la legge finanziaria e fatto esplodere le tensioni nella coalizione di centrodestra.
A nulla sono serviti i tentativi dell’assessore all’Economia Dagnino di salvare parte del testo. La frattura era ormai insanabile e la maggioranza è crollata pezzo dopo pezzo.
Forza Italia abbandona l’aula: “Caporetto della maggioranza”
Nel pomeriggio, i deputati forzisti hanno abbandonato l’aula, sancendo di fatto la fine della tenuta politica del governo Schifani.
Le votazioni successive hanno confermato il caos: 20 voti per la soppressione degli articoli, 11 astenuti, nessun contrario. Bocciate anche le tabelle con le cosiddette “mancette”, i contributi extra destinati ai territori.
La verifica del numero legale ha certificato l’assenza della maggioranza. Sala d’Ercole è passata sotto il controllo dell’opposizione. Lo stesso capogruppo di Fratelli d’Italia ha ammesso la gravità della situazione, parlando di una vera Caporetto politica.
Crisi di governo in Sicilia: il centrodestra si sfalda
La débâcle segna la più grave crisi politica del governo Schifani dall’inizio della legislatura.
La coalizione di centrodestra è divisa, i rapporti tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sono ai minimi storici e la tenuta dell’esecutivo è ora in bilico.
Fonti interne riferiscono di malumori crescenti anche tra gli alleati, mentre si moltiplicano le richieste di un rimpasto o di un passo indietro del presidente.
Ismaele La Vardera: “Fratelli d’Italia ha affossato la sua stessa coalizione”
Tra le poche voci lucide nella confusione di Sala d’Ercole, spicca quella di Ismaele La Vardera, deputato del Gruppo misto e fondatore del movimento Controcorrente.
La Vardera, già noto per essere stato l’unico deputato a dire no alle “mancette” lo scorso anno, ha sottolineato come la vicenda rappresenti un “dato politico incontrovertibile”:
la maggioranza non esiste più e “Fratelli d’Italia ha deciso di affossare la sua stessa coalizione”.
Un giudizio netto, che conferma il ruolo di La Vardera come voce libera e coraggiosa all’interno dell’Ars, coerente con la linea di trasparenza e legalità portata avanti sin dal suo ingresso in politica.
Un governo allo sbando
La giornata del 9 ottobre si chiude con un solo dato certo: la maggioranza è in frantumi e la Sicilia entra ufficialmente in una fase di crisi politica.
Il presidente Renato Schifani appare isolato, con la prospettiva di un rimpasto o addirittura di una fine anticipata della legislatura.
0 Commenti